La
qualità e la quantità di biogas prodotto naturalmente in una discarica sono
funzione della massa di sostanza organica, della facilità con cui i
microrganismi sono in grado di degradarla, dei criteri costruttivi e gestionali
della discarica, e della umidità presente nel rifiuti. In condizioni di ridotta
presenza di acqua le attività microbiche rallentano e la produzione di biogas
si riduce sino a cessare
Il
Biogas è costituito essenzialmente da una miscela di gas, metano, etano e
propano contaminato da biossido e monossido di carbonio, aldeide e chetoni
volatili, e acidi
e anidridi inorganiche. La produzione
incontrollata di
biogas si traduce in emanazioni fortemente odorose e, nel peggiore ma non
inusuale dei casi, nella migrazione del biogas nel sottosuolo al di fuori della
discarica sino a comportare il rischio concreto di esplosioni se
accidentalmente viene a contatto con sorgenti di ignizione.
Controllando
e gestendo la produzione di biogas si può ottenere una fonte di energia
combustile con notevoli vantaggi economici ( produzione di energia termica ed
elettrica ).
Il
Processo NEPh si basa sulla stimolazione della attività microbica
autoctona con dalla somministrazione di batteri anaerobi e da un catalizzatore
che porta alla produzione massima di biogas in tempi brevi e sotto controllo.
La
NEPh è in grado di eseguire le indagini preliminari, il monitoraggio e
gli studi per poter suggerire la soluzione corretta per la gestione della
produzione del biogas, con la progettazione degli impianti di estrazione e
sfruttamento, trasformando un problema in una risorsa
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